di Carla Spessato
Principali pigmenti:
GIALLO OCRA - Prodotto naturale di disaggregazione di rocce ferruginose e di minerali. La sostanza colorante è l’idrato di ossido di ferro. Può essere mischiato con tutti i pigmenti ed è assolutamente resistente alla luce ed agli agenti atmosferici. Il paese d’origine è la Francia. L’ocra gialla è però anche presente su tutta la Terra.
ROSSO OCRA - Pigmento terroso naturale, cotto artificialmente con un metodo di cottura analogo a quello dei mattoni argillosi. I componenti coloranti sono ossidi di ferro. Viene estratto in coltivazione a giorno.
TERRA DI SIENA NATURALE - Pigmento terroso naturale, idrato di ossido di ferro di colore giallo vivo. Si trova in Toscana, in Corsica, in Sardegna ed in parte anche in Germania: Baviera, Palatinato e Harz (Selva Ercinia) e in Francia. Assolutamente resistente alla luce ed agli agenti atmosferici, compatibile con tutti i leganti, tipico pigmento per velature. Effetto velante anche con la calce, compatibile con tutti i pigmenti. Viene estratto in coltivazione a giorno.
TERRA DI SIENA BRUCIATA - Pigmento terroso naturale, cotto artificialmente. Durante la cottura viene espulsa l’acqua combinata chimicamente. Contrariamente alle ocre, la Terra di Siena contiene una certa percentuale di silicati. Compatibile con tutti i pigmenti e i leganti, un ottimo pigmento per velature. Viene estratto in coltivazione a giorno.
ROSSO INGLESE - Pigmento terroso naturale, cotto artificialmente, simile all’ocra rossa. Assolutamente resistente alla luce ed agli agenti atmosferici, compatibile con tutti i pigmenti e i leganti. Viene estratto in coltivazione a giorno.
MARRON VERDE - Miscela di pigmenti minerali verdi (verde spinello, verde d’ossido di cromo) e di talco. Ha un effetto leggermente scurente se aggiunto all’olio. Assolutamente resistente alla luce ed agli agenti atmosferici, atossico.
VERDE ACQUA - Pigmento terroso naturale, i componenti coloranti sono idrati di ferro con idrati di ossido di manganese e silicati di allumina. Grazie alla percentuale di manganese essi favoriscono l’essiccazione se mischiati a colori ad olio. Le terre d’ombra sono presenti in varie tinte, in base al loro contenuto di ossido e silicato di ferro. Sono compatibili con tutti i pigmenti ed i leganti. Hanno un effetto leggermente scurente se aggiunti all’olio. Sono atossici ed assolutamente resistenti alla luce ed agli agenti atmosferici.
BRUNO NERO - Lignite manganesifera, pigmento vegetale, a lungo andare non è resistente alla luce, agli alcali ed agli acidi, non può quindi essere impiegato all’esterno. Mischiandovi dal 3% al 5% di soda si ottiene la cosiddetta vernice di noce. Siccome è relativamente difficile da bagnare con l’acqua, va impastata dapprima soltanto con prodotti detti "umettanti" (per es. spirito) e successivamente diluita con acqua.
NERO VITE - Pigmento vegetale, prodotto attraverso la carbonizzazione di viti vegetali. Da un punto di vista chimico si tratta quasi esclusivamente di carbonio puro. Presenta una buona resistenza alla luce e può essere impiegato in tutte le tecniche ed aggiunto a tutti i leganti e a tutti i pigmenti. Mischiato all’olio ha la proprietà di ritardare l’essiccazione, come d’altronde tutti i pigmenti neri. Non può essere utilizzato all’esterno.
BLU OLTREMARE - Pigmento minerale artificiale prodotto attraverso il riscaldamento di soda, argilla e zolfo. È atossico (ammesso in parte come colorante per generi alimentari), si può mischiare con tutti i pigmenti terrosi ma non con composti di rame e di piombo. Il blu oltremarino è resistente alla calce, alla luce ed agli agenti atmosferici, ma non agli acidi.
VIOLETTO OLTREMARE - Pigmento minerale artificiale ottenuto dalla miscela di rosso oltremarino e di blu oltremarino. Nella fase di produzione presenta una temperatura di combustione un po’ diversa. Prodotto attraverso il riscaldamento di soda, argilla e zolfo. È atossico (ammesso in parte come colorante per generi alimentari), si può mischiare con tutti i pigmenti terrosi ma non con composti di rame e di piombo. Non utilizzabile all’esterno.
Le principali tecniche artistiche che fanno uso di pigmenti:
Affresco: indica la tecnica che utilizza generalmente pigmenti diluiti in acqua che vengono stesi direttamente sull’intonaco fresco. Difficile precisare l’origine di questa tecnica che generalmente viene fatta risalire ai Greci, anche per le pitture di Ercolano e Pompei i pareri sono tuttora discordi, è con Masaccio che l’arte dell’affresco viene recuperata e si protrae durante tutto il rinascimento ed il periodo barocco.
Tempera: si riferisce a tutte le tecniche che utilizzano come medium al posto dell’olio, sostanze organiche quali colle animali e vegetali e leganti sintetici come per esempio gli acrilici. Prima del Cennini la tempera si riferiva alle mescolanze dei pigmenti con le colle animali mentre all’epoca del Cennini si impiegò soprattutto la mescolanza col tuorlo d’uovo, un procedimento tipicamente italiano che caratterizzò poi tutto il rinascimento.
Olio: riguarda le tecniche che utilizzano come medium gli oli seccativi e fissi e gli oli essenziali e che si basa sulle proprietà degli oli di mescolarsi con pigmenti coloranti e di essiccare con essi a contatto con l’aria. E’ una tecnica assai remota, vari studiosi sostengono che già i Greci erano a conoscenza delle proprietà dei vari oli che i pittori utilizzavano nei dipinti murali. Sembra perciò inesatto quanto scrive il Vasari secondo il quale Jan Van Eyck fu l’inventore di tale pittura, al quale si deve senz’altro attribuire il perfezionamento di questa tecnica.
Encausto: indica la tecnica che si serve di medium cerosi ed affini. Da non confondere con la pittura a cera dei moderni che consiste semplicemente nel dipingere su un qualsiasi supporto con dei colori ad olio disciolti in cera fusa nell’acqua ragia senza che essi vengano sottoposti a riscaldamento come invece avviene nella vera pittura ad encausto.
Queste invece sono dei metodi piu’ semplici che personalmente ho sperimentato:
Colore alla calce: E’ una pittura di aspetto rustico, non di difficile realizzazione ed abbastanza economica.
Non c’è una ricetta unica, dovete fare la mano e basarvi sul tipo di supporto, sul clima e sull’umidità.
Il supporto non deve essere poroso, se la superficie tende ad assorbire bisogna dare prima del fondo turapori.
Ipotizziamo di dover decorare il coperchio di una scatola di medie dimensioni, servono una tazzina di calce in polvere, 1 tazzina d’acqua, un quarto di tazzina di pigmento e un cucchiaino di legante, io vi consiglio della caseina. Applicate l’impasto ottenuto con una piccola spatola, lavorate in orizzontale da un lato all’altro del lavoro.
Colla pigmentata: Latte cagliato con il limone circa 50 gr, 10 gr di calce, pigmento e acqua quanto basta per avere una emulsione fluida. Perfetta come fondo sul legno.
Gouache: gomma arabica, acqua e pigmento.
Pittura acrilica: Legante acrilico (di solito è plextolo), acqua e pigmento.
Tempera all’uovo: rosso d’uovo, olio di lino, pigmento.
Potete aproffondire l’affascinante mondo dei pigmenti con queste letture:
Speciale Arte del Decorare Creare Risparmiando di Donatella Bonetti, Lumina Edizioni
Colori naturali di Francesca Besso, Fabbri Editore
Principali pigmenti:
GIALLO OCRA - Prodotto naturale di disaggregazione di rocce ferruginose e di minerali. La sostanza colorante è l’idrato di ossido di ferro. Può essere mischiato con tutti i pigmenti ed è assolutamente resistente alla luce ed agli agenti atmosferici. Il paese d’origine è la Francia. L’ocra gialla è però anche presente su tutta la Terra.
ROSSO OCRA - Pigmento terroso naturale, cotto artificialmente con un metodo di cottura analogo a quello dei mattoni argillosi. I componenti coloranti sono ossidi di ferro. Viene estratto in coltivazione a giorno.
TERRA DI SIENA NATURALE - Pigmento terroso naturale, idrato di ossido di ferro di colore giallo vivo. Si trova in Toscana, in Corsica, in Sardegna ed in parte anche in Germania: Baviera, Palatinato e Harz (Selva Ercinia) e in Francia. Assolutamente resistente alla luce ed agli agenti atmosferici, compatibile con tutti i leganti, tipico pigmento per velature. Effetto velante anche con la calce, compatibile con tutti i pigmenti. Viene estratto in coltivazione a giorno.
TERRA DI SIENA BRUCIATA - Pigmento terroso naturale, cotto artificialmente. Durante la cottura viene espulsa l’acqua combinata chimicamente. Contrariamente alle ocre, la Terra di Siena contiene una certa percentuale di silicati. Compatibile con tutti i pigmenti e i leganti, un ottimo pigmento per velature. Viene estratto in coltivazione a giorno.
ROSSO INGLESE - Pigmento terroso naturale, cotto artificialmente, simile all’ocra rossa. Assolutamente resistente alla luce ed agli agenti atmosferici, compatibile con tutti i pigmenti e i leganti. Viene estratto in coltivazione a giorno.
MARRON VERDE - Miscela di pigmenti minerali verdi (verde spinello, verde d’ossido di cromo) e di talco. Ha un effetto leggermente scurente se aggiunto all’olio. Assolutamente resistente alla luce ed agli agenti atmosferici, atossico.
VERDE ACQUA - Pigmento terroso naturale, i componenti coloranti sono idrati di ferro con idrati di ossido di manganese e silicati di allumina. Grazie alla percentuale di manganese essi favoriscono l’essiccazione se mischiati a colori ad olio. Le terre d’ombra sono presenti in varie tinte, in base al loro contenuto di ossido e silicato di ferro. Sono compatibili con tutti i pigmenti ed i leganti. Hanno un effetto leggermente scurente se aggiunti all’olio. Sono atossici ed assolutamente resistenti alla luce ed agli agenti atmosferici.
BRUNO NERO - Lignite manganesifera, pigmento vegetale, a lungo andare non è resistente alla luce, agli alcali ed agli acidi, non può quindi essere impiegato all’esterno. Mischiandovi dal 3% al 5% di soda si ottiene la cosiddetta vernice di noce. Siccome è relativamente difficile da bagnare con l’acqua, va impastata dapprima soltanto con prodotti detti "umettanti" (per es. spirito) e successivamente diluita con acqua.
NERO VITE - Pigmento vegetale, prodotto attraverso la carbonizzazione di viti vegetali. Da un punto di vista chimico si tratta quasi esclusivamente di carbonio puro. Presenta una buona resistenza alla luce e può essere impiegato in tutte le tecniche ed aggiunto a tutti i leganti e a tutti i pigmenti. Mischiato all’olio ha la proprietà di ritardare l’essiccazione, come d’altronde tutti i pigmenti neri. Non può essere utilizzato all’esterno.
BLU OLTREMARE - Pigmento minerale artificiale prodotto attraverso il riscaldamento di soda, argilla e zolfo. È atossico (ammesso in parte come colorante per generi alimentari), si può mischiare con tutti i pigmenti terrosi ma non con composti di rame e di piombo. Il blu oltremarino è resistente alla calce, alla luce ed agli agenti atmosferici, ma non agli acidi.
VIOLETTO OLTREMARE - Pigmento minerale artificiale ottenuto dalla miscela di rosso oltremarino e di blu oltremarino. Nella fase di produzione presenta una temperatura di combustione un po’ diversa. Prodotto attraverso il riscaldamento di soda, argilla e zolfo. È atossico (ammesso in parte come colorante per generi alimentari), si può mischiare con tutti i pigmenti terrosi ma non con composti di rame e di piombo. Non utilizzabile all’esterno.
Le principali tecniche artistiche che fanno uso di pigmenti:
Affresco: indica la tecnica che utilizza generalmente pigmenti diluiti in acqua che vengono stesi direttamente sull’intonaco fresco. Difficile precisare l’origine di questa tecnica che generalmente viene fatta risalire ai Greci, anche per le pitture di Ercolano e Pompei i pareri sono tuttora discordi, è con Masaccio che l’arte dell’affresco viene recuperata e si protrae durante tutto il rinascimento ed il periodo barocco.
Tempera: si riferisce a tutte le tecniche che utilizzano come medium al posto dell’olio, sostanze organiche quali colle animali e vegetali e leganti sintetici come per esempio gli acrilici. Prima del Cennini la tempera si riferiva alle mescolanze dei pigmenti con le colle animali mentre all’epoca del Cennini si impiegò soprattutto la mescolanza col tuorlo d’uovo, un procedimento tipicamente italiano che caratterizzò poi tutto il rinascimento.
Olio: riguarda le tecniche che utilizzano come medium gli oli seccativi e fissi e gli oli essenziali e che si basa sulle proprietà degli oli di mescolarsi con pigmenti coloranti e di essiccare con essi a contatto con l’aria. E’ una tecnica assai remota, vari studiosi sostengono che già i Greci erano a conoscenza delle proprietà dei vari oli che i pittori utilizzavano nei dipinti murali. Sembra perciò inesatto quanto scrive il Vasari secondo il quale Jan Van Eyck fu l’inventore di tale pittura, al quale si deve senz’altro attribuire il perfezionamento di questa tecnica.
Encausto: indica la tecnica che si serve di medium cerosi ed affini. Da non confondere con la pittura a cera dei moderni che consiste semplicemente nel dipingere su un qualsiasi supporto con dei colori ad olio disciolti in cera fusa nell’acqua ragia senza che essi vengano sottoposti a riscaldamento come invece avviene nella vera pittura ad encausto.
Queste invece sono dei metodi piu’ semplici che personalmente ho sperimentato:
Colore alla calce: E’ una pittura di aspetto rustico, non di difficile realizzazione ed abbastanza economica.
Non c’è una ricetta unica, dovete fare la mano e basarvi sul tipo di supporto, sul clima e sull’umidità.
Il supporto non deve essere poroso, se la superficie tende ad assorbire bisogna dare prima del fondo turapori.
Ipotizziamo di dover decorare il coperchio di una scatola di medie dimensioni, servono una tazzina di calce in polvere, 1 tazzina d’acqua, un quarto di tazzina di pigmento e un cucchiaino di legante, io vi consiglio della caseina. Applicate l’impasto ottenuto con una piccola spatola, lavorate in orizzontale da un lato all’altro del lavoro.
Colla pigmentata: Latte cagliato con il limone circa 50 gr, 10 gr di calce, pigmento e acqua quanto basta per avere una emulsione fluida. Perfetta come fondo sul legno.
Gouache: gomma arabica, acqua e pigmento.
Pittura acrilica: Legante acrilico (di solito è plextolo), acqua e pigmento.
Tempera all’uovo: rosso d’uovo, olio di lino, pigmento.
Potete aproffondire l’affascinante mondo dei pigmenti con queste letture:
Speciale Arte del Decorare Creare Risparmiando di Donatella Bonetti, Lumina Edizioni
Colori naturali di Francesca Besso, Fabbri Editore
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