5 maggio 2007

Il craquelé

di Debora Clerici
Col termine inglese crackle (in francese craquellé) si intende una screpolatura tipica delle vernici e delle ceramiche, imitata nel découpage con l’ausilio di appositi prodotti.
Nel seguito parlerò del cracklé di fondo (altrimenti detto a due colori o a panino), ovvero dell’effetto che si usa conferire al fondo di un oggetto prima di découparlo (nel sottovetro, ovviamente, il fondo screpolato si esegue dopo aver incollato le immagini).
In commercio esistono tantissimi prodotti screpolanti, generalmente chiamati country o monocomponenti, atti allo scopo. Praticamente ogni casa produttrice ha in catalogo uno screpolante per il fondo.
Il procedimento generale da seguire per ottenere una bella screpolatura con la vernice screpolante monocomponente è lo stesso per tutte le marche.
Innanzitutto bisogna prestare attenzione a lavorare sempre con pennelli puliti e asciutti, perché questi prodotti non amano l’acqua.
Si parte stendendo una campitura uniforme del colore che si desidera far intravedere tra le crepe.
Una volta asciutto si stende la vernice screpolante (in maniera più o meno abbondante a seconda della marca) e quando è asciutto (in controluce deve essere opaco) si passa velocemente il secondo colore (stando attenti a non ripassare nella stessa zona più volte, altrimenti le crepe non escono) a pennello o con la gommapiuma (a seconda che si cerchino crepe piccole e sottili (gommapiuma) oppure più marcate (pennello molto carico) che asciugando si screpolerà.
L’asciugatura dello screpolante può essere accelerata con l’ausilio di un asciugacapelli, a patto di usare aria fredda e di non tenere il getto fisso su una zona, ma muoverlo costantemente.
La profondità delle crepe ottenute è proporzionale alla quantità del secondo colore stesa: più colore significa crepe più larghe e profonde, e questo effetto può essere accentuato anche soffiandoci sopra aria calda durante l’asciugatura.Una volta che anche il secondo colore è asciutto, si può procedere con il découpage e magari con un bel pittorico.
Tra i vari prodotti testati, ho constatato che:
- gli screpolanti country Marabu, Stamperia e Apa Ferrario screpolano qualsiasi marca di colore acrilico, anche quelli per belle arti;
- lo screpolante CWR screpola solamente gli acrilici della stessa marca.
Discorso a parte merita il kit per cracklé Classic Stamperia, utilizzabile sia per cracklé di finitura (nonostante la casa produttrice dica il contrario) che per il cracklé a due colori.
La procedura (spiegata anche nelle istruzioni allegate ai prodotti) è la seguente:
- stendere il primo colore;
- dopo circa 15 minuti stendere lo step 1 (il colore sottostante non deve essere completamente asciutto);
- dopo circa 1 ora (lo step 1 deve essere asciutto) stendere il secondo colore;
- quando il secondo colore è asciutto stendere lo step 2 e attendere la formazione delle crepe.
Il risultato è analogo a quello ottenuto con meno tempo e fatica con gli screpolanti monocomponenti.
In mancanza di questi prodotti, si possono ottenere delle belle screpolature di colore utilizzando le tempere o gli acrilici da découpage (Attenzione! Quelli per belle arti per questo metodo non vanno bene). E’ sufficiente stendere uno strato abbondante del secondo colore e soffiarci sopra dell’aria molto calda: la superficie esterna tenderà così ad asciugarsi quasi istantaneamente (e, quindi, a ritirarsi), mentre la parte interna di colore ci metterà più tempo e si otterranno le tanto agognate crepe che lasceranno intravedere il colore sottostante.

Nessun commento: